PULIZIA ANALE

In questa pagina parliamo dei modi corretti per effettuare una corretta pulizia anale.

Questo argomento non è strettamente correlato allo schiarimento dell’ano, ma le persone interessate allo sbiancamento sono spesso interessate anche alla cura generale del loro (chiamiamolo così) ingresso secondario.

Del resto, la pulizia di questa parte del corpo è certamente fondamentale.

La pensi anche tu come noi? Allora puoi continuare a leggere.  😉

Innanzitutto, chiariamo subito che qui si parla di come effettuare una buona pulizia nella comodità di casa propria, senza ricercare soluzioni costose o “esotiche” per una pulizia estrema, cosa che riteniamo insensata.

>>> Non devi andare a farti una pulizia anale in Germania! <<<

E non devi neanche stare a digiuno per molte ore per poi ripulire il retto anale in maniera aggressiva come fanno certe pornostar.

Cose che sicuramente hai già in casa possono garantirti un ottimo servizio di pulizia anale. Vediamo insieme più a fondo.

 



Quanto spesso pulire

La pulizia dell’anno va effettuata almeno una volta al giorno, meglio se dopo essersi “liberati”.

Dopo l’attività sportiva intensa va sempre fatta una doccia o almeno lavata l’area oro-genitale (ano e organi genitali), dal momento che il sudore potrebbe scatenare dei processi infiammatori.

Si sconsiglia per ovvie ragioni il lavaggio con sola acqua che invece può essere tollerabile per i lavaggi frequenti degli organi sessuali.

Sicuramente, prima e dopo un eventuale rapporto anale di penetrazione è bene lavare accuratamente l’area con acqua e detergenti delicati, senza forzature, per non causare micro-lesioni che potrebbero anche favorire il passaggio di virus o batteri portatori di malattie.



Detergente anale

Qualsiasi metodo di pulizia anale deve per forza prevedere l’uso di un detergente. I detergenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere a PH fisiologico, leggermente acido (poco sotto il 7).
  • Non essere profumati, in quanto spesso i profumi sono connessi all’uso di altre sostanze sintetiche non utili e semmai dannose.
  • Non produrre schiuma, per la stessa ragione appena descritta.
  • Essere delicati.

I classici detergenti intimi sono quindi ottimi per l’uso.

Accettabile è anche il sapone di marsiglia (non quelli comuni, che siano solidi o liquidi).

Nel caso la zona da lavare non sia particolarmente sporca e si voglia ottenere anche un effetto levigante e nutriente per la pelle, si può anche optare per un olio da bagno ad azione delicata, come quelli usati per la pelle dei bambini.

È importante asciugare la zona oro-genitale dopo ogni lavaggio per evitare proliferazione di batteri dannosi e irritazioni.

Qui trovi una lista di detergenti intimi di alta qualità, che potresti trovare tranquillamente anche in farmacia.



Bidet

Un servizio economico di pulizia anale te lo offre sicuramente il bidet.

Questo utilissimo strumento nato in Francia nel ‘700 e poi abbandonato per questioni culturali può sicuramente migliorare la tua igiene intima quotidiana e se ne consiglia l’uso dopo la defecazione e l’attività sportiva in assenza di una più completa doccia.

Bidet per pulizia anale

Il suo unico limite consiste nel fatto che con esso non è molto semplice la pulizia interna del retto, cosa che andrebbe effettuata manualmente, con scomodità, rischio di cattivi odori sulle dita e di danneggiamento del tessuto interno del retto.


UNA BREVE CURIOSITÀ

Lo sai perchè il bidet fu abbandonato in vari Paesi ed è oggi rarissimo in USA e Regno Unito?

Perchè venne progressivamente identificato con l’attività di prostituzione. Le prostitute di Paesi come la Francia erano solite usarlo tra un cliente e l’altro per motivi igienici. Gli uomini, in particolare i soldati americani ed inglesi presenti in Europa durante la seconda guerra mondiale, cominciarono a collegarlo proprio per questo motivo, erroneamente, ad un’idea di sporcizia e pericolosità.



Doccia

Una pulizia anale sicura e ottimale può anche avvenire attraverso l’utilizzo della doccia.

Puoi ad esempio smontare il getto finale della doccia dalla sua filettatura (nelle docce che lo consentono) e, se così facendo non rimangono filetti metallici vivi, puoi dolcemente avvicinare il tubo all’ano e far fluire l’acqua moderando la potenza. Dell’acqua entrerà e ti permetterà di sciacquarti internamente.

ATTENZIONE. non bisogna riempire il retto d’acqua in maniera eccessiva, perchè dell’acqua in eccesso potrebbe risalire all’intestino. Considerare che il retto può trattenere suppergiù un bicchiere d’acqua, come descritto in questo post di Forum Al Femminile.

Alcune persone infilano direttamente il tubo dentro l’ano, cosa sconsigliata per ragioni igieniche e perché sarebbe più facile raggiungere la capacità massima di contenimento del retto.

Ad ogni modo, stando in tema di doccia, oggi esiste una soluzione che permette un lavaggio accurato del retto senza inficiare: è l’utilizzo di un’apposita doccetta.



Doccetta per lavaggio anale

Questo oggetto si innesta direttamente al tubo della doccia ed è studiato appositamente per la pulizia della zona interna all’ano, evitando contaminazione del tubo della doccia con la flora batterica naturalmente presente nell’ano ed evitando quindi cattivi odori su di esso.Estensione per risciacquo anale

Questo oggetto permette di fare veri e propri clisteri, dunque lavaggi controllati della parte finale dell’intestino (nel colon, sopra il retto).

Se sei interessato, puoi comprare una doccetta per il lavaggio anale cliccando qui.



Bulbo per risciacquo

Il miglior servizio di pulizia anale te lo può però offrire un bulbo per il risciacquo anale. Questo metodo di pulizia non è affatto comune e, anzi, oggi, è perlopiù relegato ai casi in cui le persone soffrano di emorroidi o stipsi, rispettivamente per sciacquare le zone interne passibili di infezione o per “ammorbidire” il materiale da espellere.

Nonostante ciò, un bulbo per il risciacquo può essere un alleato per una corretta igiene anale.

Se non hai i problemi citati sopra, puoi comunque pensare di utilizzare un bulbo per un lavaggio “una tantum”.

Bulbo per peretta

Il bulbo è una boccetta in silicone con un beccuccio allungato, rimovibile o meno, facilmente riempibile con acqua (che può contenere del detergente disciolto in essa), che viene poi iniettata delicatamente dentro l’ano stringendo la boccetta nella mano. L’acqua viene espulsa semplicemente spingendo come per defecare, pulendo in maniera estremamente efficace l’interno del retto. Del resto, lo sporco presente dentro l’ano è più solubile in acqua di quanto si pensi, per cui questo metodo garantisce una pulizia interne molto accurata.

Anche questo oggetto permette di effettuare veri e proprio clisteri.

Tipicamente, le persone che provano questo metodo dicono di sentirsi più “a posto” dopo averlo effettuato.



Siamo alla fine di questa breve guida orientata al formarti un’opinione più accurata sulla corretta igiene dell’ano.

Ti consigliamo, se non l’hai ancora fatto, di consultare le pagine per cui questo sito è nato, ovvero quelle che parlano di sbiancamento anale.